Qui non si parla di politica


Come di diceva una volta, qui non si parla di politica. Questo Ŕ un sito di informazione: sulla cattiva informazione. Naturalmente ci sarÓ chi ci vedrÓ 'sotto' chissÓ che. Pazienza. Questo sito in realtÓ Ŕ...

... dedicato alle persone che vogliono capire. E soprattutto ai giovani, a cominciare da quelli che vogliono fare "il giornalista". A decine di migliaia affollano i simil-corsi, i corsi, le facoltÓ che promettono di dischiudere loro le porte del rutilante mondo dell'informazione.

La maggior parte di loro resterÓ delusa. E disoccupata. Quelli che entreranno nel magico mondo cominceranno a scoprire che Ŕ un po' meno magico di quello che vorrebbero far apparire gli anchormen -e anchorwomen- che vedono in tiv¨. Dietro i lustrini e le apparenze c'Ŕ un mestiere che in sŔ Ŕ fatto di fatiche e di coraggio, ma che troppo spesso Ŕ interpretato nel modo peggiore. Al servizio non del lettore, ma del potere. Quale che sia, il potere.

Questo sito ha anche l'ambizione di aiutare il visitatore (la ggente, o la gente comune, come dicono tutti quelli che pensano di essere speciali) a capire e valutare meglio i flussi informativi che lo investono ogni giorno. E abbiamo cominciato dai flussi del giornalismo visivo (le immagini, innanzitutto) perchŔ si tratta dei flussi informativi pi¨ potenti, veloci, insidiosi. Il circo dei media racconta un sacco di balle che ben poco hanno a che fare con la realtÓ, e la nostra informazione (controinformazione ?) spera di aiutare e metterne a nudo i fondamenti. I tarocchi e le tecniche per realizzarli.

Siamo di destra o di sinistra ?

Ognuno di noi ha le sue visioni -le sue 'tabelle' come dicono gli specialisti. E sono visioni diverse.
Ma qui, tutti, cerchiamo di fare i giornalisti, o gli specialisti, o gli educatori, secondo i canoni delle nostre professioni. Tenendoci privatamente strette le nostre rispettive 'tabelle' come un necessario punto di riferimento per valutare le cose, ma anche stando ben attenti a non restarci prigionieri. Perci˛ non Ŕ che 'non si parla di politica' perchŔ la temiamo, o perchŔ vogliamo camuffarci. Il fatto Ŕ che qui la politica non c'entra proprio niente, anche se Ŕ difficile da accettare questa semplice idea in Italia, dove, tra giornalismo di Stato, giornalismo di partito e giornalismo-tappetino, ormai si Ŕ -giustamente- radicata l'idea che la Casta dei giornalisti Ŕ cugina prima della Casta della politica.

PerchŔ mettiamo le mani avanti? Semplice: perchŔ molte schede vi sembreranno 'di destra', ed altre 'di sinistra', proprio per l'invasione della politica nell'informazione. A noi interessa solo che siano 'vere', fondate e documentate.

Siamo professionisti e basta. Siamo ggente normale che cerca di portare una goccia di aiuto alla causa della veritÓ umanamente raggiungibile.

Marco Reis
direttore di malainformazione.it