La cicciona non vola. Gli avvocati precipitano?

Scheda B.4.02 - Inserimento: 7.9.2009 - Autore: m.r.
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DATA DI INSERIMENTO:
7 SETTEMBRE 2009

DATA DI AGGIORNAMENTO:
28 OTTOBRE - V. IN FONDO
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Tra le tante bufale estive 2009, a luglio avevamo segnalato una... fabbrica di questo genere di news. La nostra SCHEDA B.4.01 SUORE, AVVOCATI E BUFALE racconta appunto delle incredibili storie lanciate da una coppia di avvocati, e sistematicamente rilanciate dai media anche internazionali.

Il nostro interesse non riguarda la correttezza di quei legali in cerca di notorietà, ma un tema ben più serio: la fragilità strutturale del sistema mediatico che in larga parte ha ormai abbandonato ogni elementare verifica della notizia.

Però... però dobbiamo tornare sull'argomento.

La storia della inesistente Suor Schumacher era del 18 luglio.
Ma i due legali hanno continuato. Il 19 agosto ecco un'altra notizia aviotrasportata:



...E POI LO SCOOP DELLA SIGNORA GRASSA CHE DEVE PAGARE 2 BIGLIETTI


Una storia semplice, divertente e molto 'notiziabile': 3 giorni dopo la storia del gatto (sopra) ecco l'avventura di una signora grassa che si presenta il 21 agosto all'Aeroporto di Bari per salire su un volo per Roma. A causa del suo... volume la hostess pretende di pesarla come una valigia e farle pagare un biglietto doppioLa signora si allontana indignata e va a Roma in auto. Denuncia (cioè: annuncio di denuncia) alla compagnia aerea.


Stavolta i dettagli verificabili ci sono. L'avvocato Anna Orecchioni li ha forniti personalmente all'Ansa di Bari:

1) innanzitutto il nome della compagnia aerea, la Easy Jet;
2) poi le inziali della signora (M.P., 55 anni) che corrispondono a un nome fornito all'Agenzia di stampa, e che corrisponde a una persona che aveva acquistato il biglietto via web. Non la citiamo per esteso perchè c'è una omonima.

ATTENZIONE: mettiamo una minima selezione di articoli, tutti uguali e pubblicati ovunque:
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Questo è il primo lancio Ansa, da Bari, che verrà poi seguito da un secondo da Roma alle 13,16:
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TRASPORTI: TROPPO GRASSA PAGHI DUE POSTI, DENUNCIATA EASYJET È CAPITATO ALL'AEROPORTO DI BARI A UNA DONNA DI ROMA (ANSA) -

BARI, 22 AGO - "Mi spiace signora ma lei è troppo voluminosa, se vuole viaggiare con noi deve pagare due biglietti": quando si è sentita fare questa contestazione da una impiegata addetta al check-in della compagnia aerea a basso costo Easyjet, nell'aeroporto di Bari, la signora, che stava rientrando a Roma dopo una settimana passata in Puglia è rimasta sbigottita, e anche irritata. E così, dopo alcuni minuti di discussione, ha deciso di lasciar perdere e di rientrare a Roma in auto. Ma anche di denunciare la compagnia aerea per danni morali e materiali.
L'episodio è avvenuto ieri mattina al 'Karol Wojtylà. (...)
"Come si permette di darmi della cicciona. Non sarò una anoressica come voi hostess, ma da quando viaggio non mi è mai capitata una cosa del genere!", racconta il suo legale, l'avv.Anna Orecchioni, del foro di Roma, che oggi ha reso nota la vicenda. A lei e al suo collega, l'avv.Giacinto Canzona, la donna si è rivolta per denunciare il comportamento della compagnia aerea.  ". (...)   (ANSA).

Questi sono alcuni degli articoli usciti di conseguenza. Praticamente tutti uguali:
CHE SUCCEDE NELLE ORE SUCCESSIVE ?  MOLTE COSE CHE RIASSUMIAMO:
1) Il redattore Ansa di Bari è inondato dai dettagli; insieme alla telefonata dell'avvocato Orecchioni riceve copia del biglietto, e viene può telefonare alla (presunta) signora M.P. Una voce, al telefono, seppur sbrigativamente gli conferma tutto. Inizia a cercare 'l'altra campana', cioè la verifica dell'aeroporto, ma...

2) ...ma la 'notizia' va in rete, pur se le verifiche degli 'accusati' mancano ancora. E questo è l'errore capitale.

3) Poco dopo arrivano le scuse della Easy Jet, che sembrano confermare gli accadimenti. Sono incredibili 'scuse automatiche': forse per non rischiare di inimicarsi la stampa, che, tanto, poi ha sempre ragione?

4) Invece c'è un intoppo, che la coppia Orecchioni-Canzona non conosceva: la competenza degli imbarchi (cioè delle hostess di terra) non è delle compagnie aeree, ma degli aeroporti. E l'aeroporto di Bari è diretto dal dg Marco Franchini, il quale, appena interpellato dall'Ansa, avvia subito un'indagine interna.

5) Franchini interpella tutto il personale che poteva essere presente. Indaga sugli imbarchi. Fa analizzare il video della sicurezza. NIENTE. E' TUTTO FALSO. Però, che strano: una tale M.P. risultava davvero aver acquistato il biglietto, ma non si è presentata all'imbarco. E al desk non è accaduta nessuna scenata. 
  
6) Dopo le verifiche parte la smentita, che sorprende persino Easy Jet. Ma l'Ansa non aveva aspettato, ed ecco che la smentita entra in rete tardi. Due lanci Ansa la riportano alle 21,11 e alle 21,58.

7) Verso sera il caos è totale. E i giornali che avevano solo ricicciato la 'notizia', cioè l'hanno presa e cambiata solo 'letterariamente', come ormai usa, fidandosi  della più grande Agenzia italiana (di cui sono azionisti e proprietari) si ritrovano con questo incredibile aggiornamento: la notizia ripetuta insieme alla sua smentita !


Leggete l'Ansa qui accanto: le prime 68 parole sono di conferma, le ultime 17 citano la smentita.  Non è solo un'asimmetria evidente: c'è ancora la tentazione di raccontare la solita storia di Davide contro Golia.
Ma qualcuno ci capisce qualcosa?
Il risultato informativo è di nuovo tragico. Ed è aggravato dal fatto che la verifica stavolta c'era stata: aveva solo richiesto un po' di tempo per essere effettuata.

Una ricerca su Google nei giorni successivi (e ripetuta da noi il 7 settembre) restituisce visivamente ciò che può aver ricevuto il pubblico dei lettori: 56 articoli censiti raccontano la bufala, poi meno della metà la correggono, e di regola -come normalmente accade- la correggono con minor evidenza.
LA STORIA NON E' FINITA: E ADESSO?

La storia non è finita perchè altri dettagli sembrano non quagliare con il racconto dell'avvocato Orecchioni.

Pare che il biglietto sia stato acquistato il 20 agosto non a Bari, ma in un'Agenzia Viaggi dalle parti di Bracciano. Come faceva a essere lì la signora M.P., che era a Bari e doveva partire il giorno dopo? E come mai a Bracciano, cioè dove -guarda caso- ha lo studio l'avvocato Orecchioni ? E dove era già stata ambientata un'altra improbabile 'notizia' (due sposi che chiedono l'annullamento del matrimonio in quanto celebrato da un prete pedofilo)?

Perchè questo caso è interessante, e noi ne seguiremo gli sviluppi ?

Non certo per il peso di questa strampalata bufala estiva, nè per le querele (finora solo annunciate), ma perchè:

(1) le 'notizie' di questa sola stranissima fonte si ripetono da anni con gran successo anche internazionale, senza che il sistema informativo la filtri con il semplice uso delle regole basilari della professione giornalistica; e

(2) perchè se e quando il 'sistema informativo' se ne accorgerà davvero, sarà interessante vedere se le riflessioni che ne trarrà riguarderanno anche il proprio modo di operare, oppure se tutto si scaricherà solo su due fantasiosi avvocati di provincia in cerca di notorietà, moderni Luther Blisset de noantri.

Stay tuned.

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E AI LETTORI, COSA ARRIVA ?   BUFALA: 100%, SMENTITE 50%... O MENO.
SUBITO DOPO SUOR SCHUMACHER, ARRIVA IL GATTO MALATO...
AGGIORNAMENTO 1 - 25.9.09 - L'AVVOCATO CANZONA COLPISCE ANCORA !     :-)
Venerdì 25 settembre, ore 16:04: stavolta è Affaritaliani.it, il primo quotidiano online, a cascare in una "notizia" dell'avvocato Canzona.

E qui le osservazioni da fare sono due:

1) L'avvocato pare colpito dalla disavventura del 25 agosto (la cicciona su cui pendono le possibili denunce degli Aeroporti di Puglia), ma non è domo: dopo un mese rieccolo alla ribalta.

2) Canzona ha forse perso un po' di smalto creativo: questa "notizia" (donna con un noto giornalista tv) è una ibridazione di quella con l'sms galante (protagonista un galante noto conduttore tv), e quella della suora che il 19 luglio si è trovata con le foto osè su Facebook.
Dunque l'avvocato Canzona non molla. Ha ricicciato un po' troppo due notizie vecchie, ma insiste... E bisogna dire che dimostra di conoscere molto bene i suoi polli: conosce le tecniche di notiziabilità, ma sa anche che finchè il sistema dell'informazione continua a non verificare, lui può continuare ad avere spazi. In una parola: il varco che lui ha trovato -la debolezza del sistema informativo che abbandona sistematicamente regole fondamentali come quella della verifica- è un varco strutturale.

L'avvocato Canzona, pur se per motivi ben poco apprezzabili, in fondo a suo modo sta dimostrando che il Re (mediatico) è nudo.


AGGIORNAMENTO 2 - 28.10.09 - PER LA SERIE 'BARCOLLO MA NON MOLLO'...     :-)
E avanti ancora !

Stavolta di nuovo in coppia con la gentile collega Anna Orecchioni, ma un po' in ribasso in quanto a diffusione dei media che ci cascano.

A destra vedete una bella storia di metà ottobre: una insegnante che consegue una vittoria in tribunale per vedersi riconosciuti i danni da una famiglia "islamica" il cui figlio discolo aveva fatto un disastro, facendole del male. Formidabile l'impostazione politicamente corretta: non si tratta di un discolaccio che fa del male alla maestra, ma di una povera vittima di assurda discriminazione razziale.

Poi, del 27 ottobre, la splendida storia di una 95enne defunta ma rinviata a giudizio.

Assolutamente imperdibili: (a) la interpretazione politicamente corretta della faccenda del discolo, (b) il fatto che il secondo sito pubblica pur avendo iniziato ad avere seri dubbi sulla fonte. Con il risultato che NON verifica, ma mette un punto interrogativo e via... si arrangi il lettore a informarsi se è una balla.

Stay tuned. Continueremo ad aggiornare: l'avvocato Canzona non molla, e sarà interessante vedere se riuscirà a tornare in auge in un 'sistema mediatico' con la memoria non tanto lunga.

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