Oibò, il terrorista è un poveraccio

Scheda B.3.05 - Inserimento: 14.10.2009 - Autore: s.d.r.
A - 2 ORE DOPO L'ATTENTATO: UNA SPECIE DI  PETARDO 'ARTIGIANALE'
Milano, lunedì 12 ottobre 2009. Ore 7,45.
Segnatevi questa data: è la data del primo attentato terroristico islamico in Italia.

Oibò, ma il terrorismo non colpisce solo o soprattutto i cattivi, cioè gli amerikani, che oltretutto adesso stanno per fare la pace col mondo, perchè in meno di 9 mesi di lavoro e di  discorsi in tv il loro presidente ha già avuto il Nobel? Oibò, ma noi che gli abbiamo fatto a Bin Laden? Ma noi siamo brava gente aperta al dialogo... Non è possibile che sia il vero terrorismo islamico. Dev'essere stato solo un povero matto. Noi col terrorismo non c'entriamo.

Un minuto dopo l'attentato scattano tutti i meccanismi mentali (mediatici) della minimizzazione, che rispondono al criterio politicamente corretto del 'dialogo tra i popoli' e delle 'cause sociali' dei conflitti.




Seguiamo i comportamenti dei media attraverso le immagini delle home page dei loro siti. Notate la perfetta sincronia e sintonia tra le diverse testate: è il Giornalista Collettivo all'opera.
Ecco come i siti dei primi 3 quotidiani lanciano la notizia nelle prime ore del mattino del 12 ottobre:
MINIMIZZAZIONI DEI FATTI

La bomba è "artigianale", "rudimentale"
TUTTE le bombe e le cinture esplosive degli attentatori suicidi sono "artigianali", essendo prodotte non da grandi industrie militari ma da una miriade di organizzazioni terroristiche, più o meno strutturate. Andare organizzativamente 'verso il basso' non significa uscire dall'area del terrorismo: è la base operativa diffusa del terrorismo, gestita 'a piramide' da più organizzazioni centrali.
Pochi danni: "un militare ferito lievemente", "lievi ferite per uno dei soldati"
Fin dall'inizio si sa che è esplosa solo una parte dell'ordigno, che invece era di ben più alto potenziale. Questi errori di fabbricazione sono frequenti, soprattutto per la CRESCENTE DIFFUSIONE delle cellule terroriste dette "in franchising".
Mai "terrorista". E poi attenzione... alla salute dell'attentatore: "grave un libanese di 35 anni"
Un esempio di rimozione: non compare mai la parola "terrorista"; il terrorista è "un libico", "il nordafricano", ecc. Al massimo "l'attentatore". E c'è tempo e spazio nei titoli per portare l'attenzione non sulla gravità dell'episodio, ma... sulla salute dell'attentatore.
MINIMIZZAZIONE DELLE VALUTAZIONI

"Smentito il riferimento all'Afghanistan" (2), "Smentito che abbia gridato frasi contro l'impegno italiano in Afghanistan"
L'attentatore ha gridato in arabo. I militari di guardia hanno colto una parola 'Afghanistan', ed è infatti questa la voce che corre subito. Chi... traduce, DOPO? (Infatti dopo 2 giorni le grida sono confermate dal ministro Maroni)
"Rutelli: Un caso isolato"
In realtà l'on. Rutelli (presidente del Copasir) ha anche subito ricordato che quella caserma era già nel mirino di altri terroristi (v. sotto), e ha anche avvertito: "C'erano segnali". Quella estrapolazione delle sue dichiarazioni è più che parziale: distorce verso la minimizzazione.
Rimozione 2: non si capisce neppure perchè un musulmano tenti di far saltare una caserma; infatti è "Giallo sul movente" !
Non solo Rutelli, ma in tutti gli archivi dei giornali c'è la memoria di intercettazioni precedenti, e di due aspiranti terroristi marocchini che avevano già in programma un attentato alla stessa caserma. E' un PRECEDENTE SPECIFICO che non può  lasciare dubbi sul fatto che quello è un obiettivo terroristico di un'organizzazione che può usare molti manovali in tempi diversi.
B - 7 ORE DOPO: VIENE GIA' DOPO LE SOLITE BARUFFE POLITICHE DEL GIORNO
CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE A SCHERMO PIENO - HOME PAGE DEI SITI ALLE ORE 11 CIRCA DEL 12 OTTOBRE 2009
Home page degli stessi siti alle ore 15: il Giornalista Collettivo ha già deciso all'unanimità non di approfondire l'attentato, ma che è più importante la milionesima baruffa politica del giorno sul cosiddetto 'Lodo Alfano'.
C - 24 ORE DOPO: UN BREVE CONTRACCOLPO PER I POSSIBILI COMPLICI
Home page dei siti di martedì 13 alle ore 10 - La polizia, nella notte, compie dei fermi di possibili e scopre altro materiale utile a fabbricare bombe. Per in momento il sistema mediatico ha come un soprassalto. Di Mohamed Game si è già iniziata a raccontare la triste storia individuale, il fallimento, la povertà, la precaria situazione famigliare... e tutti gli altri elementi che inducono a sostenere la particolarità del caso, se non le 'giustificazioni sociali' del suo gesto.

Ma il soprassalto informativo è obbligato dai ritrovamenti, ed è di breve durata. Infatti...
D - 36 ORE DOPO:   SCURDAMMOCE 'O PASSATO
Tra la sera di martedì 13 e le primissime edizioni di mercoledì 14, il primo attentato islamico in Italia è già in archivio.

Persino per il Corriere, il giornale espresso dalla città in cui è avvenuto l'attacco, la notizia scala all'ottavo posto. Cliccando sulle immagini ognuno può valutare la scala di valori di 'notiziabilità' dei tre media.

Non solo, ma gli aggiornamenti sono ben pochi e tutti danno spazio alla dimensione 'politica' del fatto: delle dichiarazioni di Maroni si evidenziano soprattutto le parti che confermano... le grida 'politiche' dell'attentatore, che prima gli stessi giornali avevano minimizzato.
QUELLO CHE I GIORNALI NON DICONO: CHI E' UN TERRORISTA ?
La mainstream mediatica impone di cercare le 'cause' nelle 'condizioni sociali' del protagonista di simili fatti. Dell'attentatore di Milano si sa tutto, ormai: i guai lavorativi, la precaria vita famigliare, le pessime condizioni di vita nel degrado delle case popolari...

Ma questo non ha nulla a che fare con il terrorismo e le sue cause. Anzi: è una conferma...

Il signor Mohamed Game è effettivamente una persona che ha subìto molti rovesci, e -ci si passi l'espressione cruda- è effettivamente diventato un terrorista-poveraccio dopo una serie di traversie. E probabilmente è davvero un musulmano che è giunto a fanatizzarsi in senso religioso (ciò che prima non era) ANCHE per questo disagio.

MA QUESTA E' LA STORIA DI TUTTI I TERRORISTI KAMIKAZE

Il terrorismo è un'industria. E' mosso da interessi enormi, sia in termini economici che politici. E' una costellazione di organizzazioni, più o meno a piramide, che usa stabilmente l'arma dei 'poveracci' suicidi reclutandoli tra le persone più deboli, anche tra i giovani e giovanissimi. E reclutandoli grazie a un mix di fanatizzazione e condizionamento mentale (fin dai primi anni di vita), con preferenza per persone in difficoltà sia psicologiche che materiali.
Ovvero: chi ha mai visto un capo terrorista andare a farsi saltare per aria, o mandare a morire i propri figli?

Il 'non voler credere' che la caserma Santa Barbara ha subìto un attentato del terrorismo islamico è solo frutto di un sociologismo idealista che non va oltre le apparenze. Probabilmente per paura.




VEDIAMO IN DIRETTA ALCUNI 'ATTENTATORI SUICIDI' - CLIC SULLE IMMAGINI PER VEDERE I VIDEO:
Questa è una bambina irachena 'reclutata' facendola sposare a un uomo di 12 anni più vecchio di lei: arruolata dalla 'mamma' che le ha messo addosso la cintura esplosiva. Notare anche l'uso integrativo di droghe per meglio controllare la vittima (v. in rosso traduzione sotto)
Questo è un bambino palestinese mandato a morire e a uccidere con una cintura esplosiva. Notate che quando lo fanno spogliare... torna ad essere un bambinio che si vergogna di abbassarsi i pantaloni
Dopo asilo, elementari e medie di lavaggio del cervello e recite natalizie come quella a sinistra, si diventa aspiranti martiri a 11 anni. Come queste bimbe convinte a pensare che il martirio (Shahada) è meglio "della pace e dei diritti". Cliccando sulla foto (o qui) accedete a una selezione di una decina di filmati simili.
...Quando invece si manda a morire la mamma, viene bene usare i bambini per produrre i video necessari a fanatizzarne altre. Oltre a usare droghe spesso un incentivo è economico: si garantisce una 'pensione' alla famiglia. E questo è stato subito un sospetto anche per il 'terrorista-poveraccio'.
La musichetta è del blogger che ha postato il video, ma rende bene l'idea dell'assurdità. O, meglio: dell'esigenza di cominciare prestissimo il condizionamento mentale. Non è mica facile produrre suicidi a migliaia.
Sono piccoli esempi che abbiamo scelto a caso tra migliaia di documenti disponibili sul web... ma non sui media.

Il terrorismo si presenta con questi volti perchè usa queste povere persone, compreso quel misero signor Game... che stava per fare una strage di nostri bravi ragazzi in divisa.

E allora cosa si capisce, ravanando nel suo umile alloggio? La 'causa sociologica' di un 'atto isolato'?
No. Si vede semmai un motivo IN PIU' per capire che lunedì 12 ottobre, a Milano, c'è stato il primo attentato del terrorismo islamico in Italia. Che il Giornalista Collettivo ha prestamente rimosso...

Attenzione: le indagini stanno proseguendo. Seguiremo gli sviluppi di quella che qualcuno già definisce "una cavolata".
- Ranya, quanti anni hai?
- 15
- Da quanto tempo sei sposata?
- Nove mesi
- Qual era la tua situazione finanziaria?
- Molto buona
- I tuoi genitori sono vivi o morti?
- Mia madre è ancora viva
- E tuo padre?
- E' stato rapito
- Chi lo ha rapito?
- Ci è stato detto che sono state le milizie ad Abu Saida
- Dopo che tuo padre è stato rapito, chi ha provveduto alla tua famiglia? Hai detto che hai un fratello più grande
- Sì
- Qual è il ruolo di tuo fratello nella famiglia?
- Lui provvedeva a noi, ma poi la polizia lo ha preso
- Vai a scuola?
- L'ho lasciata in quinta classe
- Ti sei sposata a 14 anni contro la tua volontà, hai detto. Non hai scelto quell'uomo: quanto più vecchio di te è tuo marito?
- …
- Non conosci la sua età?
- E' nato nel 1985 e ha 23 anni
- Dunque lui aveva 23 anni e tu ne avevi 14
- Dunque ha circa 12 anni più di me
- Com'era la tua vita con tuo marito? Nel tempo libero usavate sedervi a parlare: di che cosa ti parlava?
- Mi parlava di ... Non solo di religione, ma anche ...
- Tuo marito è religioso?
- Sì, è solito pregare
- Ti ricordi com'era la cintura esplosiva?
- Non ricordo com'era. L'hanno portata via
- Chi te l'ha allacciata?
- Umm (mamma) Fatima
- Chi è Umm Fatima?
- Mio marito Muhammad ha detto: "Questa è mia cugina"
- I suoi parenti? E' stata sua cugina ad allacciarti la cintura intorno alla vita?
- Sì
- Tu sapevi dove stavi andando e che cosa stavi per fare?
- No, sono uscita di casa con loro
- Loro erano con te?
- Sì, uno di loro lo era
- Dove ti hanno detto di andare?
- Non me lo hanno detto. Io ero con lei, poi lei è rimasta nel mercato per fare acquisti e io sono partita
- Questa cosa strana che ti hanno allacciato intorno alla vita, tu non sapevi che cos'era?
- No, non lo sapevo
- Non hai chiesto perché ti stavano mettendo la cintura?
- No, non l'ho chiesto. Ma prima di mettermela mi ha dato una lattina di succo di pesca e del pane.
- Dopo che hai bevuto il succo di pesca e mangiato il pane, ti sei sentita confusa?
- Sì
- Quando eri confusa potevi ancora vedere chiaramente? Potevi vedere chiaramente le persone?
- No, vedevo doppio
- Tuo marito sapeva che ti stavi mettendo la cintura?
- Era nella stessa casa, ma non so se sapesse
- Ranya, tu ti rendevi conto degli effetti delle tue azioni?
- No
- Ti rendevi conto che esplodendo non un solo pezzo del tuo corpo sarebbe rimasto intatto e che avresti ucciso persone innocenti? Questa Ranya, questa bambina che ama tutti, avrebbe potuto uccidere anche 50 o 60 persone… Potevi immaginare un simile avvenimento causato dalle tue azioni e dalla cintura che portavi?
- Ma loro mi hanno detto: "Tu non esploderai finché non ci giochi / (la tocchi)". Quando ho visto i fili gliel'ho chiesto. Loro hanno detto: "Non esploderà. Finché non lo tocchi non esploderà
- Ma non hai chiesto a che cosa serviva la cintura?
- No
- Perché la tua famiglia ti ha fatta sposare? Per il denaro o per un'altra ragione? Tu non volevi sposarti. Perché ti hanno fatta sposare?
- La situazione finanziaria di mia madre non era buona e mio cugino ha detto che conosceva il ragazzo
- Dunque tuo marito era un estraneo. Non era imparentato con te?
- No. Non lo conoscevo
- Ranya, prima di effettuare l'operazione e prima che Widad e Fatima ti allacciassero la cintura esplosiva dov'era tuo marito?
- In casa
- Quindi quando hai indossato la cintura e sei uscita, lui era presente?
- Sì
*****
Intervista alla madre di Ranya
- Umm Ranya (madre di Ranya), lei è accusata di essere un Emiro in Al-Qaeda
- E' una sciocchezza. Io non so niente di jihad o di Al-Qaeda
- Ma alcune donne dicono che lei le ha reclutate e ha elaborato dei piani per loro. E' vero?
- Chi le ha detto questo?
- Molte lo hanno detto
- Impossibile
- Se lei incontrasse Muhammad, suo marito, che era dietro a tutto questo, come reagirebbe?
- Direi: "Impiccatelo!"
- Questa sarebbe la sua reazione?
- Sì. Direi: impiccatelo. Non lasciatelo respirare un'ora di più.
- Lei è venuta qui per l'interrogatorio...
- Se davvero lo ha fatto...
- Che cosa intende con "se"?
- Non le ha allacciato lui la cintura, ma se è responsabile ...
- Lei dunque dubita della versione dei fatti data da sua figlia?
- Non lo so. Lei non ha detto che suo marito lo sapeva
- Lei (la bambina) ha detto che suo marito era in un'altra stanza quando le hanno allacciato la cintura

La cortese 'collega' web Barbara ci ha preparato questa traduzione dell'intervista a Ranya, la ragazzina irachena del primo filmato.

Ci pare istruttivo sapere come si creano i 'terroristi suicidi': in questo caso la stessa madre, in difficoltà economiche, e già reclutatrice di suicidi, ha venduto la figlia facendola sposare con un uomo molto più vecchio, che poi l'ha accompagnata  a farsi saltare in aria...
DOCUMENTO   -   A PROPOSITO DI POVERACCI...
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AGGIORNAMENTO
DEL 15 OTTOBRE 2009
NON SOLO FANATIZZAZIONE - Stralcio da un articolo sul Corriere della Sera online:

"(...) Lei (la moglie italiana di Mohamed Game, ndr) era ai margini. Sopportava rassegnata. Game era molto attento a non farle sapere niente. A qualche amica, Giovanna ha confidato: «Pensava so­lo ai suoi figli». Come dire che lei non contava nulla. Da un anno Mohamed era anche prostrato dalla miseria e dai debiti, chiedeva aiuto. Simile, in questo, all’identikit dello shahid (martire suicida, ndr) in Medio Oriente: senza lavoro, umiliato dalla povertà, si fa esplodere anche con la promessa di un aiuto economico per la famiglia. Morire da martire per l’islam. E lasciare qualcosa a chi resta".
AGGIORNAMENTO:
19 OTTOBRE
(IN FONDO ALLA SCHEDA)
AGGIORNAMENTO
DEL 16 OTTOBRE 2009
UNA GROSSA RETE DI COMPLICITA' PER 'ACCREDITARSI' - Stralcio da un articolo de La Stampa:

Titolo: La cellula dei tre arrestati potrebbe essere più estesa e pronta a legarsi con Al Qaeda / Nel Bresciano società fantasma che duravano sei mesi / Servivano per fare entrare in Italia radicali islamici
"(…) Una delle sorprese di questa indagine arriva ad esempio da Brescia dove un'inchiesta ha messo in luce come Mohamed Israfel - l'altro libico finito a San Vittore - era entrato in Italia grazie a un finto permesso di lavoro. Israfael era infatti arrivato da noi nel 2004 chiamato da un piccola società di giardinaggio gestita da un egiziano. Peccato che la società sia rimasta aperta dal marzo al novembre del 2004 per poi svanire nel nulla. La Procura bresciana accortasi del proliferare di queste aziende che chiamavano dall'estero moltissimi stranieri del mondo arabo, ha voluto vederci chiaro scoprendo che su 50 società monitorate, 48 erano gestite da egiziani e la quasi totalità rimaneva in vita non più di qualche mese, dai 4 ai 6 generalmente, giusto per inoltrare all'ufficio provinciale del lavoro e alla procura di Brescia finte richieste di assunzione di qualche connazionale e poi sparire. (…) Insomma, il sospetto che sta facendosi strada tra gli inquirenti è che la "cellula" di via Tucidite non fosse solo composta dai tre arrestati nelle prime 24 ore dopo l'attentato alla caserma di via Perrucchetti ma potesse contare su una rete di relazioni più vasta e si preparasse a grandi imprese forse per "accreditarsi" verso organizzazioni qaediste. In fondo era già successo anche per alcune formazioni del terrorismo nostrano negli anni '70 (…)".
Scala di valori di 'notiziabilità': l'articolo è infilato solo a pagina 23
AGGIORNAMENTO
DEL 19 OTTOBRE 2009








Clic sulla foto per leggere l'articolo
COME SI RECLUTA E MANDA AL SUICIDIO IL POVERACCIO - Dal Corriere della Sera:

"(...)Un particolare che oggi sembra importante, perché una delle domande fondamentali a cui dovrà rispondere l'inchiesta è: chi ha convinto Game a diventare un martire? Il kamikaze della caserma Perrucchetti, fino a sei mesi fa, non era neppure religioso. E negli ultimi tempi un tracollo economico e gravi problemi di salute l'avevano portato a una profonda frustrazione. Uno dei «manuali» della jihad che circola in Internet spiega: «Se conosci qualcuno di giovane — uno, due o più — nel tuo quartiere, nella moschea o all'università, che è entusiasta (della causa, ndr) – forma insieme a lui (o a loro, ndr) la cellula». Due giorni fa Game, uno dei giovani del gruppo, ha compiuto 35 anni nel suo letto d'ospedale. Kol (ndr - l'organizzatore) di anni ne ha 52.(...)"

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