Evviva ! E' finita l'epidemia che non era mai iniziata

Scheda B.2.04 - Inserimento: 30.12.2009 - Autore: m.r.
1- DOPO LA 'AVIARIA' RICORDATE LA 'SUINA' ? A FINE 2008 ERA 'AUSTRALIANA'...
ATTENZIONE:
vuoi aiutare l'OSSERVATORIO SULL'INFORMAZIONE, e il nostro sito ? L'unico supporto ci arriva dai visitatori: grazie se ti abboni alla newsletter (in home) e se ci segnali ai tuoi amici.

Ci aiuti inoltre se ci segnali casi o esempi di malainformazione, possibilmente su media nazionali e su argomenti di largo interesse. Puoi segnalarceli attraverso il form della sezione SCRIVICI.
  CLIC SULLE IMMAGINI PER LEGGERE:
QUESTI 'LANCI' SONO PARTE
DI UNA ENORME SERIE DEL
15 SETTEMBRE 2008,
TUTTI IN CONTEMPORANEA MONDIALE
L'avevamo prevista esattamente, ma dobbiamo confessare ai nostri visitatori che l'influenza suina ci ha travolti: nell'autunno 2008 sapevamo che stava arrivando, ma poi è stata così violenta, e con una tale massa di materiale, che lungo tutto il 2009 la nostra piccola associazione non è riuscita ad affrontarla.

Non siamo medici, e sappiamo ben poco di virus: siamo esperti solo in epidemie mediatiche. Come questa, infatti: per questo l'avevamo prevista. E per questo pensiamo di poter prevedere la prossima, come diremo alla fine.

Ma come abbiamo potuto prevederla? Semplice: perchè a metà settembre 2008 abbiamo visto apparire di colpo una sequenza di lanci -non solo in Italia ma sulla stampa internazionale- con la 'notizia' che riproduciamo accanto.

Eravamo ancora tutti al mare, ma il solito convegno dell'Onu (convocato infatti nella amena località marina di Vilamoura, in Portogallo) già cominciava a fare previsioni terribili... quasi come il riscaldamento globale:


Non sfotteteli: i burocrati della sanità mondiale hanno fatto un convegno globale e, tra un summit scientifico e una nuotata al mare, qualcosa dovevano pur inventare...

Così gli 'scienziati' (o, forse meglio, i loro uffici stampa e i media internazionali) hanno previsto una 'Australiana' causata dal virus A/H3N2. Non importa se non ci hanno azzeccato e poi invece è venuta fuori la 'Suina' del virus H1N1: ciò che conta è che la fanfalucca planetaria della 'Suina' è iniziata così.  D'altra parte anche come 'Australiana' sarebbe stata una bufala, proprio come la 'Aviaria del virus H5N1 che doveva falcidiare il mondo già nel 2006...
2- ...E DALLA PRIMAVERA 2008 FINALMENTE COMINCIA LA STRAGE GLOBALE
APRILE 2009
SI PARTE DAL MESSICO
MAGGIO 2009
POI SI PASSA ALL'ITALIA
AGOSTO 2009
IN MANCANZA DI SCOLARI SI PARTE DAL TURISTA
SETTEMBRE 2009
URGONO FOSSE COMUNI
NOVEMBRE 2009
LE FOLLE? IMPAZZITE
OTTOBRE 2009
LE SCUOLE ? DESERTE
E' impossibile sintetizzare la enormità di dati raccolti. Ecco allora un breve excusrus: dalla (insensata) qualifica di 'suina' dal Messico, fino alla strage in Italia. E storie fantastiche, come i singoli decessi (il turista, la bambina...) poi sempre smentiti dalle analisi. E le scuole svuotate, gli ospedali assaltati... Una meraviglia affabulatoria, prodotta da media che ora daranno la colpa alle psicosi della "gente comune". :-)

Ma non ci sono solo esagerazioni quantitative: altrettanto importanti sono le forzature qualitative. Qualche esempio? 

QUI A SINISTRA la doppia pagina già citata sopra con un esempio di doppia verità asimmetrica: cioè come 'si fa titolo' con esagerazioni che annullano le voci del buonsenso. Così il giornale (qualunque media) può formalmente giustificarsi sostenendo di aver detto 'tutto' (le due verità), ma basta gridarne una più forte per cancellare l'altra (asimmetria).

Nessuna delle 'vittime singole' (come il turista citato) è mai stata 'uccisa dall'influenza': di regola si trattava di complicanze su gravi malattie preesistenti. L'Oms, poi, dice di aver aperto un'inchiesta... su sè stessa. Indovinate come finirà!  :-)


"La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ha preannunciato di voler chiedere al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali di "prendere in seria considerazione" l'ipotesi di chiudere le scuole (...) La drastica proposta dei pediatri italiani fa seguito all'allarme della Organizzazione mondiale della sanità".
"Non abbiamo mai chiesto nè formalmente, nè informalmente, in alcuna sede, di posticipare l'apertura dell'anno scolastico (...)", scandisce il presidente della Fimp Giuseppe Mele. Una misura che peraltro non avrebbe effetto a meno di non considerare l'apertura una variabile a data da destinarsi (...)".
30 AGOSTO
31 AGOSTO
Per non parlare poi delle invenzioni e forzature oltre il limite del ridicolo.

Nel caso QUI A DESTRA la bufala è partita probabilmente da questo lancio Ansa, per dilagare col Copincolla su quasi tutti i media nazionali.

Si consideri non solo la tragedia di non verificare cosa ha realmente detto la fonte, ma l'assurdità di credere a un'idea insensata di per sè: a che serve (30 agosto) non aprire le scuole ancor prima dell'arrivo del virus?

Rinviando l'apertura, quando si potrà mai riaprirle ? Dopo che è finito l'ultimo starnuto ?
:-)
3- ...MA DICEMBRE 2008 CI PORTA LE PRIME VOCI DI SALVEZZA !
Ma dicembre ci porta la salvezza.

ESATTAMENTE COME ERA ACCADUTO NEL 2006-7 CON LA INESISTENTE 'AVIARIA',
i media che più hanno fomentato la paura della 'Suina' cominciano ad accorgersi che era una bufala planetaria.

Questo A DESTRA è forse il primo articolo di 'scoperta' (clic qui per leggere tutto)'. E contiene:

1) La finta sorpresa, che in realtà è la esatta ripetizione di ciò che hanno sempre detto le autorità sanitarie (soprattutto il povero sottosegretario Fazio) e gli specialisti.

2) La ricerca dietrologica di cause razionali (ovviamente: il complotto delle case farmaceutiche), cui presto i media affiancheranno anche il rinvio alla responsabilità della... credulità popolare.

  CLIC SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE



4- E COSA SUCCEDERA' ADESSO ? QUANDO NE AVREMO UN'ALTRA ?
Mentre scriviamo questa nota (31 dicembre, brindisi di fine anno per lo scampato pericolo mondiale), il sistema mediatico è ancora combattuto: cercare di forzare ancora (SOPRA), o finalmente svelare la 'sorpresa' (A DESTRA) ?

Ma non è difficile prevedere cosa succederà...
QUANDO SI RIPETERA' LA BUFALA PANDEMICA ? 
ECCO LE NOSTRE PREVISIONI, CON UN PIZZICO DI IRONIA

Entro gennaio-febbraio, e comunque al massimo entro marzo (cioè al massimo entro la primavera), il Giornalista Collettivo andrà necessariamente a sbattere contro la realtà: la pandemia è stata la solita influenza, e anzi meno forte del solito. Esattamente come previsto dagli esperti.

Nel 2006-2007, con la 'Aviaria', il contraccolpo di apparente sorpresa fu alquanto forte, ed è probabile che questo si ripeta con la soperta che la 'Suina' non era un problema. Con il contraccolpo si ripeteranno comunque (1) la spinta dietrologica dell'attribuire le colpe alle multinazionali farmaceutiche (che, certo, l'affare l'hanno fatto, ma che difficilmente avrebbero potuto inventarsi una regia del genere su scala planetaria), e (2) lo sviamento delle proprie responsabilità, con la colpevolizzazione della "gente comune" che si spaventa troppo.

In funzione della intensità di questo contraccolpo non sarà difficile prevedere la prossima... pandemia giornalistica. Difficilmente si ripeterà immediatamente a settembre 2010: la nostra previsione è che l'ondata di paura mediatica si ripeterà nel 2011. Pensiamo cioè che nel 2010 non mancheranno i tentativi di riprovarci, ma probabilmente il 'sistema' non scatterà con l'intensità attuale, perchè sarà troppo fresca la consapevolezza del pericolo di ripetere la bufala attuale. Al massimo l'ondata di nuova paura mediatica slitterà al 2012, SE (e ripetiemo: se) il contraccolpo-sorpresa sarà particolarmente forte.
In altri termini, la nostra attuale previsione è: 10% di ripetizione di un'altra 'pandemia mediatica' nel 2010, 70% nel 2011, e 20% nel 2012. (Il nome -suina, australiana, congolese...- naturalmente è del tutto indifferente).

Ma di cosa stiamo parlando, insomma? Stiamo pretendendo di fare una specie di oroscopo epidemiologico?
No. Nessun virus: stiamo parlando di folate 'informative'.
L'opinione che ci stiamo formando -e che qui iniziamo a esprimere- è che questi cicli di paura mediatica planetaria sono fisiologici. Alimentare la paura nei grandi corpi sociali è una delle strategie di quello che noi chiamiamo 'sistema mediatico' e che altri (forse più propriamente) chiamano Giornalista Collettivo.

Alimentare la paura (le paure: non dimentichiamo il 'riscaldamento globale', innanzitutto ma non solo) serve. Serve a spingere il cittadino trasformato in 'utente' sempre più sotto l'ombrello protettivo di una Oms che lo 'tuteli'.
Alimentare la paura serve a rafforzare il potere. Ed è un compito basilare per i suoi cantori.
E se infatti qualcuno di loro proverà a giustificarsi con la storia delle multinazionali, non sarà difficile chiedergli: "Ma proprio tu... non eri quello che diceva di essere il mio eroico cane da guardia?"
:-)

m.r. 

PS - Non ci dispiacerebbe un confronto con i nostri visitatori. La nostra mail: info@malainformazione.it
.
  CLIC SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE
  CLIC SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE