La Reuters disarma i Pacifinti islamici

Scheda A.3.05 - Inserimento: 6.2010 - Autore: m.r.
DOBBIAMO PREGARVI DI FARE DI NUOVO UN PASSO INDIETRO

Se possibile, tornate a vedere la scheda A.1.04 DAVIDE CONTRO GOLIA., o, meglio ancora, la scheda A.3.04 L'ESERCITO FANTASMA: lì soprattutto, potete constatare come si nasconde un intero esercito: semplicemente girando la testa dall'altra parte, il sistema mediatico riesce a raccontare una guerra... con un esercito solo.

In questa nuova scheda, invece, vedremo come il Giornalista Collettivo fa la stessa operazione, ma... senza girare la testa. Basta girare un pochino l'obiettivo. O, più probabilmente, basta fare un piccolo ritaglio alle immagini. Tecnicamente è un'inezia. Ma il risultato è impressionante.

Aggiungiamo solo che il merito di questa scoperta è di un blogger americano, Charles Johnson, autore del blog Little Green Football, che aveva fatto le prime rivelazioni sui tarocchi fotografici dell'Agenzia Reuters, nel 2006 in Libano. Storicamente non si può dire che quelle scoperte di foto manipolate siano state le prime. Ma certo si può dire che LGF ha scoperto il grande filone delle Fauxtography, aprendo la ricerca sul web.

Ancora una nota per completezza: come già in passato, dopo la scoperta, la Reuters ha minimizzato e negato l'intenzionalità. Ma ognuno può ben giudicare la credibilità di tali smentite anche alla luce dei precedenti. E  ognuno può giudicare come possa essere 'accidentale' togliere dalle foto proprio la parte giornalisticamente più clamorosa...

FOTO ORIGINALE SCATTATA DA UN 'PACIFISTA'
PUBBLICATA SUL SITO DELLA ORGANIZZAZIONE ISLAMISTA HII
1- L'ANTEFATTO:
GLI 'AIUTI UMANITARI'

Lunedì 31 maggio, mar Mediterraneo al largo della Striscia di Gaza.

Dopo giorni di annunci e manifestazioni la 'Flotilla' di navi 'pacifiste' si avvicina alle acque interdette da Israele: tutti i carichi di 'aiuti umanitari' per Gaza devono passare da terra, dopo essere stati controllati. Il traffico terrestre è enorme (sembra  che le sole Ong internazionali operanti nella striscia siano circa 7.000), ma i 'pacifisti' internazionali, sostenuti da Turchia e da enti e governi arabi, mirano a forzare il blocco navale istituito per arginare Hamas.

Soprattutto in Turchia, grandi manifestazioni islamiste e lanci di colombe hanno salutato la partenza degli 'aiuti umanitari' scortati dai 'pacifisti'. Silenzio totale, ovviamente, sul perchè non si voleva mandare gli aiuti via terra (che è la prassi normale ma che permette i controlli) e tantomeno attraverso il tratto di frontiera della Striscia con l'Egitto. Di cui infatti non si parla mai.

Le immagini a destra sono tratte dal sito dell'organizzazione islamista IHH

CLIC SULLE FOTO PER INGRANDIRE
2- IL FATTO: NIENTE COLOMBE
MA COLTELLI E SPRANGHE

Con tragico errore tattico la marina israeliana intercetta e blocca le navi della 'Flotilla' pensando che si tratti di battelli affollati di pacifisti. Quasi tutti gli abbordaggi non creano problemi, a parte slogan e urla: le navi vengono dirottare a terra per verificare il carico. Ma sulla nave turca Mavi Marmara i militari, praticamente inermi mentre scendono dagli elicotteri, sono attesi da gruppi di 'pacifisti' islamisti, ben attrezzati di molti tipi di armi improprie: coltelli, spranghe, fionde con biglie d'acciaio.

I primi militari israeliani cadono sotto i colpi e solo quelli che li seguono riescono a reagire usando le armi da fuoco per proteggere i compagni e sè stessi. Alcuni fanatici vengono uccisi, si scatena la stampa araba e internazionale.

CLIC SULL'IMMAGINE per vedere uno dei video dell'aggressione 'pacifinta', oppure QUI, o QUI per vedere un campionario di strumenti di pace sequestrati agli islamisti.



3- LA MANIPOLAZIONE:
I COLTELLI SPARISCONO

Ma ecco che scattano le omissioni e i negazionismi. Coltelli? Armi? No: c'è persino chi arriva a ipotizzare un trucco di Israele ! Ecco un caso di negazionismo in questo sito che, ignorando le documentazioni video più eclatanti, dietro un apparente tecnicismo sui metadati EXIF sembra ignorare che le date sulle immagini dipendono dal settaggio della fotocamera, la quale in questo caso dà date del 1° gennaio... come fanno tutte le fotocamere mal settate.

Ma questi sono probabilmente esempi di ingenue iniziative giovanili. Per nulla etichettabile come giovanile ecco la rappresentazione 'professionale' offerta dall'Agenzia Reuters e scoperta da LGF:


A SINISTRA UNO DEI SOLDATI ABBATTUTI.

NOTARE SUL LATO DESTRO DELL'IMMAGINE, NEL NOSTRO RIQUADRO GIALLO:

1) la mano sanguinante di un altro soldato accoltellato

2) la mano di un aggressore armato di coltello

3) ampie macchie di sangue fresco lasciate dai soldati aggrediti e feriti

CLIC SULLA FOTO
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LA STESSA FOTO RITAGLIATA E RILANCIATA DA REUTERS:
MANCANO IL COLTELLO, IL SANGUE E IL SECONDO SOLDATO
La stessa foto lavorata da Reuters e rilanciata nel mondo. L'inquadratura è stata rifilata, con ciò eliminando le prove dell'aggressione: la mano armata di coltello, il sangue e la mano di un secondo soldato aggredito.

NOTARE CHE SONO SALTATI I 'DETTAGLI' PIU' IMPORTANTI DAL PUNTO DI VISTA GIORNALISTICO: INDIPENDENTEMENTE DALLE OPINIONI POLITICHE UN 'PACIFISTA' ACCOLTELLATORE E' DI PER SE' LA NOTIZIA, CHIUNQUE EGLI SIA.

CLIC SULLA FOTO
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Può essere un caso? Un errore di chi risistema l'immagine per renderla esteticamente più centrata? Possibile che un giornalista non colga che la notizia è invece esattamente in quei dettagli? Ma ecco un secondo 'caso' nelle stesse ore...


FOTO ORIGINALE SCATTATA DA UN 'PACIFISTA'
PUBBLICATA DAL GIORNALE TURCO HURRIYET
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AL CENTRO DELLA FOTO UNO DEI SOLDATI ABBATTUTI.

NOTARE CHE IL SOLDATO E' SANGUINANTE IN PIU' PUNTI.

NOTARE SUL LATO DESTRO DELL'IMMAGINE (NEL NOSTRO RIQUADRO GIALLO) LA MANO DI UN PACIFISTA ISLAMICO ARMATA DI COLTELLO



CLIC SULLA FOTO
PER INGRANDIRE

CLIC QUI PER VEDERE LE ALTRE IMMAGINI POSTATE SUL SITO DEL GIORNALE DAGLI STESSI 'PACIFISTI' SULLA NAVE
LA STESSA FOTO RITAGLIATA E RILANCIATA DA REUTERS:
SPARISCE IL COLTELLO, IL PACIFISTA ISLAMICO ORA E' INNOCUO
DI NUOVO UN... INTERESSANTE PUNTO DI VISTA.

Proprio la parte giornalisticamente più significativa scompare ancora nell'immagine come è lavorata e rilanciata da Reuters.

ATTENZIONE: la grande Agenzia di stampa sta rilanciando immagini autoprodotte dagli islamisti. In pratica pare... censurarle per evitare il loro errore di presentarsi al mondo occidentale come realmente sono.


CLIC SULLA FOTO PER INGRANDIRE
Una ulteriore selezione di documenti video a partire dal 31 maggio può poi essere vista qui.

Ma dato che al peggio non c'è mai limite, e dato che stiamo parlando di una messinscena politica, riportiamo un ultimo documento, datato 6 giugno. E' un comunicato di parte, perchè viene dall'Ufficio stampa dell'esercito israeliano.

Che però informa su cosa erano, e cosa è successo agli 'aiuti' portati dai pacifisti islamici.

6 giugno 2010
(Comunicato dal portavoce dell'Esercito israeliano)

A partire dal 2 giugno (18:30), lo Stato di Israele ha caricato 20 camion con vari tipi di aiuti trovati a bordo della flottiglia. Tra gli aiuti rinvenuti sulle navi vi sono farmaci scaduti, abiti, coperte, alcune attrezzature mediche e giocattoli vari.

Purtroppo, l'organizzazione terroristica di Hamas non è disposta ad accettare il carico, e i camion pieni di aiuti umanitari non sono stati autorizzati da Hamas a entrare nella Striscia di Gaza. È evidente dunque che è Hamas, nei fatti, a bloccare il trasferimento di aiuti umanitari.
Aggiornamento (3 giugno, 22:30): Il carico di aiuti umanitari della flottiglia di Gaza continua ad essere trasferito al confine con la Striscia di Gaza. Finora 30 camion sono stati caricati con vestiti, coperte, borse da scuola, materassi, sedili di sicurezza per bambini, armadi, e attrezzature mediche, quali carrelli motorizzati, sedie a rotelle, occhiali a raggi x, bende, letti di ospedale e farmaci, così come altri beni.

Alcuni dei farmaci trasportati dalla flottiglia hanno già oltrepassato la loro data di scadenza da più di un anno. Sempre sulle navi, sono stati rinvenuti dei tessuti a colori mimetici, apparentemente destinati a operatori del terrorismo di Hamas.

Hamas continua a impedire il trasferimento degli aiuti umanitari scaricati al valico di sicurezza di Kerem Shalom. Il Coordinatore delle attività del governo nei Territori (COGAT) continuerà a lavorare a stretto contatto con gli organismi internazionali e l'Autorità palestinese, al fine di organizzare il trasferimento di merci nella Striscia di Gaza.

Durante la settimana fra il 30 maggio e il 5 giugno 2010, 484 tir di merci (12.413 tonnellate) di aiuti sono stati trasferiti da Israele nella Striscia di Gaza attraverso i valichi di terra. Le merci comprendono: olio da cucina, latte in polvere, prodotti alimentari per bambini, riso, legumi, grano, frutta e verdura fresca, carne, pollo e pesce, farina, latticini, alimenti per animali, sale, zucchero, prodotti per l'igiene, medicine e attrezzature mediche , cemento, ferro, abbigliamento e calzature.

Nel corso di questa settimana sono stati trasferiti anche 994.026 litri di gasolio pesante per la centrale, 748 tonnellate di gas da cucina, 44.500 litri di benzina, e 43.000 litri di gasolio pesante per i trasporti.
192 membri del personale internazionale dell'organizzazione sono entrati in Israele e 213 sono entrati nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Erez. 373 pazienti e i loro accompagnatori sono passati dalla Striscia di Gaza verso Israele e Cisgiordania per cure mediche.

Una delle confezioni di farmaci scaduti da oltre un anno, portati come 'aiuti umanitari' dai pacifisti islamisti.
Altre informazioni rilasciate dalle autorità israeliane sono visibili qui, qui, qui, ecc.

E POICHE' NON C'E' MAI LIMITE AL PEGGIO
ANCHE QUESTA TRAGEDIA ASSUME TONI DA FARSA...
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LA REALTA' E LE APPARENZE MEDIATICHE...

In altri termini ecco cosa è successo:
(a) una pantomima mediatica tecnicamente inutile (perchè ingenti movimenti di aiuti si muovono normalmente via terra),
(b) la ricerca di una provocazione costruendo un incidente per il quale si è allestita una specifica nave di islamisti tra i quali alcuni espliciti "aspiranti martiri" (dichiarazioni delle famiglie di alcuni dei morti),
(c) la pura e semplice inversione delle parti tra aggrediti e aggressori.

E' in questo contesto che si spiegano poi le mille minimizzazioni, successive alla scoperta delle reali intenzioni degli islamisti. Cancellare le armi  è esattamente uno dei tasselli oggettivamente coerenti con questo disegno di mistificazione ideologica della realtà. Ma un conto sono i ragazzini che le chiamano coltelli dell'Ikea, ben altro conto sono le costruzioni operate professionalmente dal sistema mediatico.
LO SPETTACOLO DA VEDERE
LO SPETTACOLO DA NON VEDERE

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