Farci vivere in un film: l'informazione 'verosimile'
Scheda A.1.04 - Inserimento: 11.2010
1. NON IMPORTA CHE SIA VERO: BASTA CHE... SEMBRI CIO' CHE VA CREDUTO
Corriere della Sera, 16 novembre 2010, home page: la notizia politicamente corretta di risarcimenti a prigionieri di Guantanamo parte dal Guardian e viene rilanciata così dai nostri media.
Non abbiamo tempo e voglia di verificare quanto sia vera: vediamo come ci viene raccontata la prigione di Guantanamo, creata dagli Usa di Bush per i terroristi.

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IN TUTTA LA SCHEDA: CLIC SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE
4. INVECE NON E' GUANTANAMO: E' UN FILM. NON E' REALTA': E' IMMAGINAZIONE.
5. MA ALLORA COME E' FATTO IL CARCERE DI GUANTANAMO ?
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3. ...INFATTI OVUNQUE NEL MONDO E' SEMPRE LA STESSA NARRAZIONE
Non avrete mica creduto che quella cosa lì sia il carcere di Guantanamo Bay, vero ?

Se lo avete creduto siete in buona compagnia: i media internazionali l'hanno fatto credere a tutti... :-)
Questi sopra sono solo alcuni esempi di siti in lingue che non riusciamo neanche a immaginare.
Ma se volete un quadro più completo fate così:
  1. scaricate la foto A qui a destra,
  2. andate sul sito www.tineye.com
  3. inserite il nome dell'immagine scaricata e riceverete come noi 206 RISULTATI, cioè una parziale indagine di quante volte l'immagine è stata creduta vera nel mondo.
FOTO
A
2. CHE C'E' DA STUPIRSI? E' SEMPRE STATO MOSTRATO COSI'...
CORRIERE - 2006
LA STAMPA - 2009
Didascalia:

GUANTANAMO - Detenuti privi di ogni tutela
Didascalia:

Alcuni detenuti controllati a vista nella prigione di Guantanamo
Perchè vi stiamo facendo notare le immagini di Guantanamo?

Che c'è di strano? Nulla, no?, visto che sono sempre le stesse...
Queste sono le "immagini di Guantanamo" che vanno per la maggiore sui media. Non notate nulla di strano ?

Notate che la prima e la seconda, da sinistra, sembrano scatti o fotogrammi ripresi a pochi secondi di distanza ?
Infatti quelli sono i fotogrammi di un film: il film politicamente corretto "The road to Guantanamo", del 2006, in cui i terroristi sono bravi ragazzi che trovi ogni giorno da Mc Donald, che finiscono ingiustamente maltrattati e umiliati come si vede nelle immagini.


CLIC SULLA IMMAGINE A DESTRA PER INGRANDIRE

E CLIC QUI PER VEDERE IL TRAILER DEL FILM
E SE VOLETE RIDERE...

Se poi volete ridere, sappiate che avevamo già avvertito il Corriere, nel 2006, mandando in redazione anche la foto della copertina del DVD (a sinistra).
  • Ci risposero che si era trattato di "un errore".
  • Chiedemmo se rettificavano la 'notizia' sul giornale.
  • Ci risposero che non avrebbero corretto nulla.
Segnalammo la cosa al Presidente dell'Ordine.
  • E lui ci rispose che era un errore "scusabile".
Non era necessario che i lettori sapessero che il poveraccio "privo di ogni tutela" era un attore.
Come è fatto Guantanamo?
Non ci siamo mai stati e quindi non possiamo dirvelo.

Possiamo solo mostrare immagini facilmente reperibili sul web: se non le ha scattate l'Ente del turismo, ci pare un carcere molto meglio di tante galere nostrane...


E' comunque accertato che i detenuti hanno vari tipi di svaghi, attività di istruzione, spazi per l'attività fisica e sportiva, biblioteca con 7500 titoli di cui molti in arabo, dotazioni personali complete e comprensive di ciabatte, tappeto per la preghiera e Corano.
Una curiosità: il Corano personale è offerto loro (come si vede nella foto) insieme a una mascherina di tela che permette di legarlo alle  sbarre, in modo che non venga a contatto col pavimento.

Guantanamo dev'essere però un carcere curioso, se (A SINISTRA) c'è chi farebbe la firma per tornarci, e se (A DESTRA) riesce a trasformare qualche attentatore suicida in un Ciccio Bomba vero, dato che la burocrazia militare americana -stupida come tutte le burocrazie- è riuscita a dargli 4200 calorie al giorno perchè questa è la razione delle truppe combattenti, come da regolamento. Senza riuscire a distinguere tra un americano sprecone che pilucca e butta via un sacco di cibo, e un arabo che sbafa tutte le belle novità che gli vengono messe sotto il naso.
Dunque la domanda è:  perchè la immagine dominante che continua ad essere propalata è quella falsa, immaginifica, dei poveri attori in ginocchio, e non le altre, di un carcere persino 'modello' , che pure sono perfettamente disponibili e in parte anche già usate ? Perchè quella piace di più ai media ?

E la risposta non è difficile: per politica. Meglio: per l'esigenza (anche inconscia) di mantenere una certa costruzione ideolgica. Cioè una visione mentale di parte, anche se non corrisponde al vero.

Notate infatti che l'immagine falsa è più carica di pathos e vittimismo. Cioè: è più rispondente a una visione 'politicamente corretta'. E' 'verosimile', sì, ma... rispetto al mondo immaginato dai media.
In altri termini: il FALSO (a sx) è più rispondente ai canoni ideologici del piagnisteo politicamente corretto, e quindi viene tendenzialmente preferito al VERO (a dx) che non corrisponde a una visione vittimista stereotipata.
Perciò la 'informazione verosimile' arriva a distaccarsi del tutto dalla realtà.
FALSO
VERO
Ricordate infatti quanto è politicamente sensibile la 'questione Guantanamo' ?
Non solo su Guantanamo si focalizzò irrazionalmente l'attenzione mediatica. Ma, poi, la promessa di chiudere il carcere "in una settimana" fu uno dei più solenni impegni simbolici di Barack Obama.

Doveva essere uno dei grandi momenti di svolta rispetto al 'nemico' Bush che l'aveva creato: il 12 gennaio 2009 bastò una velina all'Associated Press, e tutto il mondo mediatico-pacifista esultò di gioia.

UNA PROMESSA SIMBOLICA...
FATTA DA UN MITO: IL MASSIMO
DELLA... SENSIBILITA' IDEOLOGICA !
ARTICOLI DEL 13 GENNAIO 2009
6. PERCHE' DESCRIVERE COL FALSO QUANDO E' DISPONIBILE IL VERO ?
Abbiamo pure sorriso, immaginando Ciccio Bomba, ma la realtà lascia poco spazio al sorriso, se è ufficiale che dopo essere stati a Guantanamo,  molti di questi tornano a fare i terroristi. Nè c'è molto da sorridere, a scorrere le schede personali di questi signori, regolarmente pubblicate prima dalla burocrazia e poi dal New York Times.

Ma, come ripetiamo sempre, non ci interessa qui la realtà -anche perchè non possiamo verificarla- bensì la sua rappresentazione mediatica.
Non dimenticate una condizione tecnica che favorisce i falsi: il malcostume di non citare la fonte. Non è un dettaglio: è la prima condizione per gestire le immagini come si vuole. Perchè, come si vede, le si sgancia dai riferimenti di realtà.

Dopodiché, appunto, subentrano le spinte ideologiche.

Barack Obama non ha chiuso nessun Guantanamo. Ha capito dopo che deve guardarsi bene dal cambiare l'architettura giuridica creata da Bush (processi militari a Guantanamo e non processi civili in America, davanti al primo giudice politicamente corretto in vena di liberare delinquenti). Ed è riuscito persino a fare peggio di Bush, tenendo terroristi in galera volutamente senza nessun tipo di processo.

Ma il punto per noi, qui, non è questo. Abbiamo ricordato queste contraddizioni per ricordare l'emotività e l'altissimo contenuto ideologico dell'argomento. E' questo che spiega come mai i media da anni ripropongono le stesse immagini fasulle del film con gli attori in ginocchio, umiliati, spacciandole per vere: ideologicamente sono più 'belle' della realtà.

E per questo è inutile chiedere rettifiche. Sono 'belle', e quindi continueranno a propinarle.

:-)
.
Il che a volte sembra tutto un gioco. Anzi, un loop comunicativo:

fissazione politica conferma mediatica produzione immaginifica (film... o tv)

e poi si ricomincia:

produzione immaginifica conferma mediatica fissazione politica.


Non c'è un capo e una coda: c'è un continuum circolare affabulatorio e autoreferenziale.