'Gomorra' al rogo !    (Il TG3, la verifica e il Corano)

Scheda B.3.10 - Inserimento: 2.2011
1- PREMESSA: TUTTO NASCE DA UNA 'DICHIARAZIONE POLITICA'
DA UN MUCCHIETTO DI PAROLE...

L'origine della faccenda è una dichiarazione politica: colpiti dalla difesa di Cesare Battisti, il pluriassassino non estradato in Italia dal Brasile, dopo esserlo stato dalla Francia, e appoggiato da intellettuali di sinistra, alcuni politici veneti pensano a una ritorsione contro gli intellettuali che avevano firmato pro-Battisti, immaginando una lettera alle scuole affinchè non siano adottati i loro libri. Qui la dichiarazione di un assessore,che peraltro non si traduce in nessuna lettera o atto concreto, in quanto poi dichiara di aver voluto solo "stigmatizzare" le firme pro-Battisti.

(Nel valutare la correttezza o meno di tali dichiarazioni, si ricordi comunque che la apologia di reato -di tutti i reati, compresi i delitti commessi da Cesare Battisti- è da sempre un delitto previsto dal codice penale: art. 414 comma 3)

La scenetta artefatta della cosiddetta 'documentazione giornalistica' rasenta la comicità:

  • la giornalista Alessia Gizzi si presenta con troupe e falsa 'utente' che finge di chiedere 'Gomorra' alla bibliotecaria
  • la bibliotecaria finge una situazione di normalità, e...

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3- ATTENZIONE ALLA BIBLIOTECARIA E ALLO SCOOP GIORNALISTICO
Ma permetteteci di chiudere con un sorriso dedicato ai giovani giornalisti: un sorriso sincero, affettuoso, di incoraggiamento a migliorarsi sempre.

Le grandi strutture mediatiche (come i TG RAI) sono in realtà composte da uomini e donne. E spesso da giovani. E spesso da giovani mandati allo sbaraglio, con poco tempo e poco aiuto dai capi più esperti.

E dunque, a proposito di verifica delle notizie proprio il sito personale della cronista del TG3 che ha effettuato il servizio su questa bufala si apre con una citazione importante e politicamente molto corretta: una citazione del Corano.
Una citazione che i suoi capi avrebbero dovuto aiutarla a mettere in pratica.

Ne raccomandiamo la lettura cliccando sulla immagine sopra, o visitando il sito.
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2- IL TG3 ANNUNCIA: LE BIBLIOTECHE LEGHISTE STANNO GIA' EPURANDO
...ECCO LA 'NOTIZIA': SAVIANO E' LA
PRIMA VITTIMA DEL ROGO DI LIBRI

Prontamente, il TG3 trova la 'notizia'.

Non si tratterebbe solo di parole, ma di fatti già in corso. Il rogo dei libri dei dissidenti è in atto, e naturalmente la prima vittima è Roberto Saviano, fresco neo-sostenitore anche dei pm antiberlusconiani di Milano. E' lui il primo epurato: 'Gomorra' e tutti i suoi libri sono stati eliminati dalla biblioteca comunale di Preganziol (Treviso), Comune gestito da Pdl e Lega.
Il che è già del tutto improbabile: Saviano è uno dei pochi ad aver ritirato la firma dall'appello pro-killer.

CLIC SULLA IMMAGINE O QUI PER VEDERE
IL 'SERVIZIO GIORNALISTICO' (durata: 90 secondi)
Ragazza: "Io cercavo 'Gomorra' di Saviano"
Bibliotecaria: "Sì…. (si alza e va dritta nel punto giusto di uno scaffale) … ma temo di non potervelo dare (fa mostra di cercare)… perché è stato eliminato dagli scaffali"
R.: "Ci sarebbero altri testi di Saviano?"
B.: "No, sono stati eliminati tutti"
R.: "Nessuno?"
B.: "Però non (eliminati, nda) da catalogo: è una cosa… non ci sono più".

Dunque non solo 'Gomorra': TUTTI i libri di Saviano sono spariti, vittime della censura politica !

Nè alla giornalista, nè poi in redazione viene in mente che forse una incredibile 'notizia' del genere vale un minimo di verifica prima di confezionare e mandare in onda il servizio? Per esempio chiedendo a Sindaco o assessori, o comunque a qualcuno dei presunti promotori politici della 'messa al bando'.
E neppure ci si chiede come mai i libri spariscono all'insaputa della bibliotecaria che li ha in custodia?

LA SMENTITA DEL SINDACO ARRIVA SUBITO DOPO. E SI SCOPRE CHE...
4- E' TUTTA UNA MONTATURA.    UNA BUFALA NON VERIFICATA
CLIC SULLA FOTO SOPRA PER IL VIDEO CON LA SMENTITA, E I DUBBI... SULLA BIBLIOTECARIA

CLIC SULLA IMMAGINE QUI SOTTO PER INGRANDIRE E LEGGERE LA SMENTITA FORMALE DEL SINDACO
E' stata tutta una frottola. Il libro è semplicemente sparito dopo un prestito. Probabilmente un prestito strano:

c'è infatti anche un risvolto patetico: Sindaco e amministratori non sapevano nulla, non avevano accesso alla biblioteca... e si accorgono che l'ultima ad averlo preso in prestito era stata proprio la bibliotecaria ! Che ha fatto? La messa in scena della persecuzione politica... dell'unico che ha ritirato la firma?




CLIC SULLA IMMAGINE QUI SOTTO PER INGRANDIRE E LEGGERE LA (CONFUSA) RICOSTRUZIONE, CON I DUBBI PROPRIO SULLA BIBLIOTECARIA
5- DOMANDA: PERCHE' NON VERIFICARE PRIMA DI MANDARE IN ONDA ?
Lasciamo stare la possibile patetica iniziatva della bibliotecaria, di cui persino una giornalista (v. video) si chiede se sia stata colpita da una botta di mitomania.

Restiamo al comportamento da adottare su una notizia, a maggior ragione se delicata: come la si verifica?

Verificare una 'notizia' del genere sarebbe stata la cosa più facile del mondo: bastava chiedere ai politici, cioè agli amministratori locali che avrebbero potuto dare un simile ordine, ovvero che comunque erano e sono responsabili della Biblioteca comunale.

Il Sindaco sarebbe subito cascato dal pero, come poi ha fatto immediatamente dopo essere stato catapultato in tv. E a giudicare dai tempi (la segretaria è intervistata in orario d'ufficio), il TG3 avrebbe potuto fare tutti i controlli del caso subito, nella stessa giornata.

E in ogni caso: perchè non verificare
prima di mandare in onda?

Noi abbiamo una spiegazione: perchè la notizia era 'verificata in sè', in quanto da un lato sembrava avere un fondamento politico (dichiarazioni dell'assessore citate sopra) e d'altro lato rispondeva al pregiudizio politico della redazione.

Chi rivede ora, in alto, il video, può avere un'idea di dove porta il pregiudizio applicato all'informazione.

Con questa sola avvertenza: TUTTI siamo portati a vedere/ricercare/sottolineare tutto ciò che conferma i nostri pregiudizi. I professionisti dell'informazione, però, dovrebbero sapere che questo è esattamente uno dei pericoli in cui incorrono. Le regole della professione (come la basilare regola della verifica) servono proprio ad aiutare i giornalisti.
Basta conoscerle e rispettarle.

FINALE... COL CORANO
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