Fossa comune a Tripoli? No: un cimitero senza morti...

Scheda A.6.04 - Inserimento: 24.2.2011
1)   23 FEBBRAIO 2011: IL MONDO SCIOCCATO DALLE FOSSE COMUNI IN LIBIA...
GUARDATE BENE QUESTO VIDEO...

Mercoledì 23 febbraio, il mondo resta scioccato dalle stragi ordinate da Gheddafi in Libia. In poche ore questo filmato apparso su You Tube viene rilanciato da migliaia di media in tutte le lingue conosciute.

La scena viene descritta come avvenuta a Tripoli, e come la preparazione di una grande fossa comune. In realtà sono normali tombe individuali: un incredibile cimitero sulla spiaggia, di fronte alla città.

Dopo un paio d'ore a noi invece arriva una mail dall'amico Piero Laporta, analista militare ed esperto di geopolitica.

La sua mail contiene una semplice domanda:

MA COM'E' CHE
APPENA DOPO UNA STRAGE E
CON TANTE TOMBE APERTE
NON SI VEDE UNA SOLA SALMA ?

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Come aggiunta successiva si potrebbe anche chiedere:
e dove sono i funerali? I dolenti? Una sola donna... ?
2)   24 FEBBRAIO 2011: INCALCOLABILI RILANCI IN TUTTO IL PIANETA
Nel giro di 24 ore partono anche tutti i media tradizionali cartacei. Questo a destra è solo un esempio: TUTTI i media del pianeta Terra gridano all'orrore.


  • Nessun media era sul posto.

  • Nessun media ha verificato cosa è successo.

  • Nessuno documenta cosa sia successo: a giustificazione, semplicemente si rilanciano voci non controllate di 'bombardamenti sulla folla'.

  • Le immagini sono considerate 'autoverificate': nessuno mette in dubbio la documentazione, nè cita la fonte, o usa il condizionale per avvertire il lettore/spettatore di non aver potuto controllare.

  • E' persino inverificabile chi ha prodotto quel video: la sovraimpressione cita un generico sito di news: è solo una buca delle lettere.
NON E' INFORMAZIONE PROFESSIONALE: SONO EMOZIONI

Non c'eravamo neanche noi. Non sappiamo cosa sia successo, e se sia davvero successo qualcosa.
E' certo solo il fatto che quelle immagini NON documentano una strage ma una presunta azione di sepoltura susseguente, e NON hanno nessun crisma di 'notizia': mancano fonte, dettagli, documentazione, verifiche. In questo momento (24 febbraio) stiamo solo dicendo che questa è una emozione planetaria costruita... sulle apparenze.

Ci sarebbe da stupirsi?

No. Se ad esempio cercate in questo sito nella sezione TUTTE LE SCHEDE, usando la stringa PALLYWOOD, potete vedere decine di falsi ammazzamenti, falsi bombardamenti, false stragi attribuite a Israele. O, se cliccate qui potete vedere una intera battaglia campale inventata di sana pianta, con un'infinità di comparse, morti che telefonano, feriti che si mettono la pummarola per emulare il sangue...

Tutte le informazioni che vengono dal Medio Oriente, dal Nordafrica, in generale da paesi con regimi dittatoriali, e in particolare da situazioni di conflitto, sono inaffidabili. E ricordate: "in guerra la prima vittima è sempre la verità".

Non c'è da stupirsi: questo è il rapporto soprattutto EMOTIVO che noi tutti abbiamo con le immagini. Che rappresentano certamente il principale veicolo di informazione...
Stupisce, al massimo, come questi flussi non siano filtrati criticamente dai media occidentali.
Ma qui subentrano 4 fattori problematici: (1) il... credito eccessivo che tutti diamo non solo alle immagini ma -ancor prima- alla nostra visione; (2) il pregiudizio che guida i media come chiunque, (3) l'abbandono di regole basilari della professione (la verifica), e (4) 'la fretta' e il copincollismo aumentati dalla velocità impressa dal web alla circolazione delle informazioni.  (m.r.)
2)   25 FEBBRAIO 2011: I PRIMI DUBBI. MA ANCORA NESSUNA VERIFICA.
Dal 25 febbraio anche in Italia iniziano ad affacciarsi i primi dubbi.

La cosa che definiremmo comica è però questa: pare che il primo sia stato un sottosegretario, Carlo Giovanardi, cioè un politico e non un giornalista.

A ruota arriva un giornalista, Lorenzo Del Boca.

Ma stiamo ancora parlando di impressioni, dubbi, valutazioni a  distanza. Entrambi parlano di un normale cimitero libico. E di possibile 'bufala'.

Ma, 48 ore dopo l'esplosione emotiva, non c'è ancora una verifica professionale sul campo da parte di nessun media mondiale.

Eppure.... dopo aver visto quel video non vi pare di essere già certi, e, anzi, di essere quasi stati sul posto? Ecco, questo è l'effetto emotivo, l'effetto-presenza che la visione ha su di noi.

Ed è su questo effetto che normalmente fanno leva i manipolatori di tutti i tipi. Che non hanno avuto nessun bisogno di studiare scienze della comunicazione, perchè lo sanno tutti, da sempre:
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AGGIORNAMENTI DAL 25 FEBBRAIO 2011
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AGGIORNAMENTI: IN FONDO
Qui sotto, invece, un buon servizio giornalistico: con le voci e i 'dati' presentati con cautela. Seguito da un intervento di Enrico Mentana, sui dubbi circa il video sulle "fosse comuni". (CLIC SULLA FOTO)
DAL 26 FEBBRAIO 2011
L'ILLUSIONE DI VEDERE TUTTO

Qua e là, a partire dal 25 sera, iniziano ad apparire altri dubbi. Ben poca cosa rispetto alla ondata emotiva generata all'inizio: il 'sistema mediatico' non ama correggersi.

Va da sè che qui non si tratta di minimizzare le colpe di un regime dittatoriale folle. Qui il nostro interesse è sulle narrazioni mediatiche.

Ma è solo un problema di media? Attenzione: una visione mistificata della realtà tra l'altro -in questo caso- maschera le reali forze in campo. Pensiamo all'islamismo forte in Cirenaica, alle lotte inter-tribali tipiche della Libia... ma anche a tanti interessi occidentali.

Attenzione ad esempio a questo sito molto particolare che riferisce fonti di intelligence israeliana: soldati già sbarcati il 25 febbraio, solo per un intervento umanitario? Il petrolio libico non serve solo all'Italia...

Non ne sappiamo nulla: ci occupiamo di media. Ma sappiamo che una affabulazione basata sul banale dualismo Gheddafi/Popolo ha poco a che fare con ciò che succede da quelle parti. Nell'era in cui crediamo di poter 'vedere' tutto, e in tempo reale, siamo capacissimi di essere ciechi. :-)        (m.r.)

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TRA LE ANALISI POSSIBILI RACCOMANDIAMO QUESTA DI PIERO LAPORTA, L'ANALISTA MILITARE ED ESPERTO DI GEOPOLITICA CHE PER PRIMO  CI HA SEGNALATO IL TAROCCO DELLE 'FOSSE COMUNI'
(CLIC SULLA IMMAGINE SOTTO)