La laurea rappresenta un traguardo importante e apre le porte a un mondo di possibilità, anche se accompagnate da dubbi e incertezze su cosa fare dopo la laurea. Questo è un bivio cruciale che può influenzare significativamente il percorso professionale e di vita. L’enigma principale è se optare subito per il lavoro o continuare con la specializzazione per puntare a posizioni lavorative con maggiori responsabilità e conseguentemente guadagni superiori. In questo articolo abbiamo individuato i vantaggi del lavoro immediato e della formazione continua peraiutare chi è in questa situazione a fare chiarezza.
Inserimento lavorativo immediato: i vantaggi
Dopo la laurea l’istinto è quello di tuffarsi subito nel mondo del lavoro, anche perché gli anni di studio sono stati diversi e si ha desiderio di concretizzare gli sforzi fatti. Secondo i dati Istat del resto la laurea è conveniente perché l’occupazione dei laureati tra i 25 e i 64 anni è all’84,3% contro il 73,3% dei diplomati. Stesso discorso per i guadagni: un laureato già a inizio carriera guadagna il 22,6% in più di un non laureato. Chi si laurea in settori molto richiesti, come ingegneria informatica, professioni sanitarie ed economia, non ha grandi difficoltà a inserirsi. Per altri invece potrebbe risultare un po’ più lungo il percorso, non tanto per la ricerca di un lavoro in sé ma per la possibilità di operare nell’ambito in cui ci si è specializzati. Il consiglio è quindi sempre quello di vagliare le proposte lavorative e capire se è il caso di continuare a investire per un ruolo e uno stipendio più soddisfacente o puntare sui vantaggi del lavoro immediato. Iniziare subito a lavorare infatti permette di mettere subito in pratica le competenze e sviluppare un network professionale essenziale per migliorarsi. Consente inoltre di raggiungere un’indipendenza economica ed è la chiave per intraprendere un percorso di crescita all’interno di un’azienda per puntare poi a posizioni più elevate.
I vantaggi di continuare la formazione post-laurea
L’alternativa all’inserimento lavorativo è continuare la formazione post-laurea. Già con la laurea triennale si può valutare l’offerta di master di I livello che è molto ampia e variegata. Sia le università tradizionali sia le università telematiche come Unicusano propongono infatti corsi post-laurea che rispondono alle esigenze del mercato e che permettono agli studenti e alle studentesse di specializzarsi in discipline molto richieste nel mondo del lavoro. Con la laurea magistrale si accede invece ai master di II livello, che rappresentano un ulteriore avanzamento formativo in grado di fornire conoscenze mirate. Chi desidera invece proseguire verso la carriera universitaria può scegliere il dottorato, il percorso formativo più elevato nell’ordinamento scolastico italiano che proietta il laureato verso la ricerca e la docenza in ambito accademico. Continuare a formarsi resta una scelta vantaggiosa per lo sviluppo personale ed è anche un modo per avere maggiori opportunità di carriera.
Modello ibrido: lavorare e studiare
Potrebbe sembrare qualcosa di difficile da realizzare, però, nel contesto in cui siamo, anche tenere vive le due strade potrebbe essere funzionale dopo la laurea. Grazie all’e-learning ad esempio ci si potrebbe continuare a specializzare organizzando lo studio quando non si è a lavoro o in accordo con l’azienda in cui si lavora. Se si decide per una carriera da libero professionista, la formazione online potrebbe essere inserita nelle attività giornaliere che si gestiscono in autonomia. In questo modo ci si avvale dei vantaggi di entrambe le opzioni.
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