Quando i ricchi donano: la mossa inaspettata di Marlene Engelhorn!

Engelhorn

Marlene Engelhorn, ereditiera dell’imponente impero farmaceutico tedesco BASF, ha recentemente fatto scalpore con un annuncio che ha lasciato tutti a bocca aperta: la donazione di 25 milioni di euro, quasi il 90% del suo patrimonio, a persone sconosciute. Questo gesto straordinario va ben oltre la semplice filantropia, diventando un vero e proprio segnale politico destinato a suscitare una riflessione critica sull’assenza di una tassa di successione in Austria.

La giovane trentunenne austriaca, già nota per il suo impegno in progetti sociali, si è posta in prima linea nella lotta contro un sistema che a suo avviso perpetua una distribuzione ingiusta della ricchezza. Come risposta a questa realtà, Engelhorn ha ideato un piano innovativo che prevede la creazione di un consiglio indipendente, composto da 50 cittadini austriaci selezionati casualmente, incaricato di gestire la distribuzione di questa ingente somma. Questo consiglio, scelto da un rinomato istituto democratico nazionale, rappresenta il desiderio di Engelhorn di includere diverse voci della società in questo processo di redistribuzione.

Attraverso questa iniziativa, Engelhorn mira a stimolare un cambiamento tangibile nel sistema di redistribuzione della ricchezza. La sua azione si inserisce in un contesto in cui l’Austria, pur essendo uno dei paesi più ricchi d’Europa, presenta forti disuguaglianze economiche. Engelhorn mette in luce come l’1% più ricco detenga circa il 50% della ricchezza nazionale, una situazione che minaccia, a suo parere, i fondamenti stessi della democrazia, influenzando negativamente la società, la politica e i media.

La decisione di Engelhorn di donare gran parte del suo patrimonio assume un’importanza ancora maggiore se si considerano le sue radici in una delle famiglie più influenti d’Europa. La BASF, fondata nel 1865, è una delle più grandi aziende chimiche al mondo e ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo economico della Germania. L’eredità di Engelhorn rappresenta non solo una considerevole somma di denaro, ma anche una lunga storia di successo imprenditoriale e innovazione. Tuttavia, invece di seguire la strada tradizionale dell’accumulo di ricchezza, ha scelto di intraprendere un percorso meno battuto.

Il suo gesto è stato accolto con sorpresa e ammirazione da molte parti, ma ha suscitato anche scetticismo da parte di coloro che vedono in questa azione un’iniziativa isolata che difficilmente potrà influenzare in modo significativo le politiche economiche nazionali. Engelhorn, tuttavia, rimane saldo nel suo intento di ispirare un cambiamento più ampio, sperando che la sua iniziativa possa fungere da catalizzatore per riforme più sostanziali nel modo in cui la ricchezza viene distribuita e tassata.

La scelta dei membri del consiglio, rappresentanti un’ampia gamma di prospettive e bisogni della società austriaca, è stata pensata per garantire che la distribuzione dei fondi rifletta una varietà di visioni. Il processo di selezione sarà trasparente e democratico, con l’obiettivo di rendere la redistribuzione della ricchezza un esercizio partecipativo e inclusivo. Questo approccio si contrappone nettamente alle modalità tradizionali di filantropia, che spesso vedono singoli individui o enti decidere unilateralmente l’allocazione delle risorse.