Scoperto il nuovo rifugio fiscale per i pensionati italiani!

Pensionati

Nel contesto economico globale in continua evoluzione, sempre più pensionati italiani stanno considerando l’opzione di trasferirsi in nazioni con tassazioni più leggere. La politica recente del Portogallo, una volta considerato un paradiso fiscale per gli anziani, ha portato a una rivalutazione delle alternative disponibili. In questo panorama, emergono come nuove destinazioni attraenti paesi come Albania, Slovacchia, Cipro, Tunisia e Grecia.

In Grecia, ad esempio, i pensionati possono godere di una tassazione ridotta al 7% sulle loro pensioni per un periodo di 15 anni, a patto di aver avuto la residenza fiscale nel paese per almeno 5 degli ultimi 6 anni prima del trasferimento. Questo regime fiscale è particolarmente conveniente e riflette la volontà del governo greco di attirare pensionati stranieri, contribuendo così all’economia locale.

Cipro offre una tassazione ancora più favorevole, con un’aliquota del 5% sulle pensioni superiori a 3.420 euro e nessuna tassazione per importi inferiori. Grazie al suo clima mite e alla qualità della vita elevata, l’isola si presenta come una meta ideale per coloro che cercano un equilibrio tra vantaggi fiscali e un ritmo di vita rilassato.

La Slovacchia si distingue per l’assenza totale di tassazione sulle pensioni, indipendentemente dall’importo, rendendola un’opzione ideale per i pensionati che desiderano massimizzare il proprio reddito. Questa politica rende la Slovacchia particolarmente attraente per coloro che vogliono ottimizzare i loro risparmi pensionistici.

Bulgaria e Romania, con una tassazione fissa del 10%, confermano la loro posizione come scelte ragionevoli, anche se richiedono la cittadinanza completa. Questo requisito può essere un deterrente per alcuni, ma per altri rappresenta un piccolo prezzo da pagare per beneficiare di un regime fiscale più favorevole.

Fuori dall’Europa, la Tunisia si presenta come un’opzione vantaggiosa, con una riduzione del 80% sulla tassazione delle pensioni lorda provenienti dall’Italia e solo il 5% di prelievo fiscale. Questa politica attira molti pensionati italiani, desiderosi di godere del clima mite e della vicinanza culturale e geografica all’Italia.

L’Albania, recentemente proposta come destinazione ideale, offre significativi risparmi ai pensionati, con cifre che possono superare i 7.000 euro per assegni più elevati. L’Albania ha compiuto notevoli progressi nell’ultimo decennio, diventando un paese sempre più accogliente e attento alle esigenze dei pensionati stranieri.

In questo scenario mutevole, si osserva una crescente tendenza dei pensionati italiani ad esplorare queste nuove opportunità, spinti dalla necessità di massimizzare i propri risparmi e beneficiare di condizioni fiscali più favorevoli. Questa tendenza non solo influisce sulle scelte personali degli individui, ma ha anche un impatto significativo sull’economia dei paesi di accoglienza.

Mentre alcuni esperti mettono in luce le possibili conseguenze negative di questo fenomeno, come la perdita di entrate fiscali per l’Italia, altri evidenziano i benefici per i paesi ospitanti, tra cui l’aumento della domanda di beni e servizi e il potenziamento del settore immobiliare.

La decisione di trasferirsi all’estero per la pensione è complessa e coinvolge diversi fattori, come il clima, la lingua, la cultura, i servizi sanitari e, ovviamente, l’aspetto fiscale.